fbpx

Ho la cervicale: ma solo alcuni o ce l’hanno tutti?

Spesso identifichiamo i dolori in maniera sbagliata e, al contempo, ci facciamo trascinare dai luoghi comuni. Magari la causa è molto più semplice di quella che sembra, basta scoprirla!

Quante volte avete sentito la frase “Che dolore al collo! Ho la cervicale” oppure “Soffro di vertigini, è la cervicale!”? Beh, io l’ho sentito davvero tante volte, un po’ come “ho il nervo accavallato”. Vi svelo un segreto: i nervi non si accavallano, e la cervicale ce l’hanno tutti! Inoltre, non è detto che se soffri di vertigini dipenda da problemi al rachide cervicale, o comunque può non essere una causa diretta.

Avete letto bene, tutti hanno la cervicale, ovvero la curva del rachide proprio sotto al nostro capo, per cui sarebbe corretto dire “ho una cervicalgia”, ovvero dolore in zona cervicale.

Detto questo, cerchiamo di capirci qualcosa in più su uno dei dolori più frequenti nella popolazione media.

Partiamo dai numeri: i dati epidemiologici del Global Pain Index riportano che 6 persone su 10 soffrono di mal di schiena e il 97% della popolazione sottoposta a indagine ha avuto almeno un episodio algico nella sua vita. Almeno così, non ci sentiamo più soli nel nostro dolore!

Ci sono diversi tipi di cervicalgia, che a me piace suddividere in due grandi categorie: quelli che dal collo si irradiano verso il capo e quelli che dal collo si irradiano giù fino ad arrivare alle braccia.

Ovviamente, possono avere cause diverse. Partendo dal presupposto che solo il medico può diagnosticare eventuali disturbi o patologie, si può affermare che molti dolori che interessano il tratto cervicale possono dipendere da problemi posturali annessi a recettori disfunzionali, come quello oculo-motore o l’apparato stomatognatico (denti-bocca-lingua). Infatti, se si soffre di un disturbo agli occhi, come può essere l’ipoconvergenza oculare o il nistagmo, il sistema compenserà proprio sul tratto cervicale, causando in un primo momento degli adattamenti posturali (ernie, paramorfismi) e, successivamente, ipertono muscolare e dolore (cefalea tensiva), che può portare anche a nevralgie frequenti e sensi di nausea.

Stessa cosa se si soffre di problemi di malocclusione, la non fisiologica chiusura dentale, o di deglutizione, o un “click” all’articolazione temporo-mandibolare: in questo caso, potrebbero manifestarsi nel tempo dolori al collo, mal di testa, formicolii alle braccia (cervicobrachialgia).

Ora, ci si riconosce in uno di questi dolori, è necessario innanzitutto fare un bel giro di spalle, spingere il petto in fuori e prendere consapevolezza del proprio problema: bisogna rivolgersi ad uno specialista. Com’è facile intuire, ogni centimetro del nostro corpo si collega per forma e funzione a qualcos’altro, pertanto la visione settorializzata dell’intero sistema uomo non è più possibile, ma è necessario valutare sempre la globalità, lavorando in team e apportando, ognuno nel proprio settore, la propria visione del problema e appurarne, quindi, la causa.

Intanto, vi lascio di seguito alcuni semplici esercizi, che possono essere utili proprio nei casi di dolore cervicale, da eseguire comodamente a casa o, per i più stakanovisti, in ufficio nelle piccole pause, proprio per migliorare la mobilità articolare e allungare un po’ il tratto cervicale.

Buona postura!

Esercizio n. 1: Fletti il collo indietro, ispirando dal naso, in avanti espirando dalla bocca
Esercizio n. 2: Ruota il capo a destra, inspirando dal naso, a sinistra, espirando dalla bocca
Esercizio n. 3: Fletti lateralmente il collo a dx, inspirando dal naso, a sinistra, espirando dalla bocca
Esercizio n. 4: Con le mani all’altezza delle orecchie e i gomiti ben aperti, porta indietro la testa, inspirando dal naso, inclina il busto in avanti, espirando dalla bocca
Esercizio n. 5: Con le mani all’altezza delle orecchie e i gomiti ben aperti, ruota il busto verso destra, inspirando dal naso, ruota il busto verso sinistra, espirando dalla bocca
Esercizio n. 6: Con le mani all’altezza delle orecchie e i gomiti ben aperti, inclina il busto verso destra, inspirando dal naso, inclina il busto verso sinistra, espirando dalla bocca