fbpx

Potenza e Matera finiscono in fondo alla classifica indice della salute

Matera e Potenza si piazzano rispettivamente al 81° e 89° posto della classifica indice della salute elaborata da “Il Sole 24 Ore”.

Lo studio realizzato della testata giornalistica, in collaborazione con il Ministero della Salute e su dati Iqva, colloca la Basilicata nella parte bassa di questa speciale graduatoria.

Davvero preoccupante è il dato relativo all’emigrazione ospedaliera che vede Potenza 98esima e Matera, in fondo alla classifica, al 105esimo posto.

Gli indicatori

  • Tasso di mortalità
    • Potenza: 68° posto
    • Matera: 75° posto
  • Mortalità per tumore (morti ogni 1.000 abitanti 2012-2016)
    • Potenza: 30° posto
    • Matera: 16° posto
  • Mortalità per infarto miocardico acuto
    • Potenza: 68° posto
    • Matera: 69° posto
  • Aumento speranze di vita (Incremento dell’età attesa alla nascita 2002-2017)
    • Potenza: 90° posto
    • Matera: 75° posto
  • Consumo di farmaci per asma e bpco
    • Potenza: 86° posto
    • Matera: 62° posto
  • Consumo di farmaci per diatebe
    • Potenza: 90° posto
    • Matera: 73° posto
  • Consumo di farmaci per ipertensione
    • Potenza: 46° posto
    • Matera: 43° posto
  • Medici di base
    • Potenza: 14° posto
    • Matera: 22° posto
  • Pediatri
    • Potenza: 55° posto
    • Matera: 71° posto
  • Geriatri
    • Potenza: 77° posto
    • Matera: 67° posto
  • Recettività ospedaliera
    • Potenza: 46° posto
    • Matera: 71° posto
  • Emigrazione ospedaliera
    • Potenza: 98° posto
    • Matera: 105° posto

Nota metodologica

“La classifica finale delle 107 province è il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori provinciali nei 12 indicatori presi in considerazione. I parametri presi in considerazione fotografano alcune performance registrate negli ultimi anni (ad esempio l’incremento della speranza di vita) oppure alcuni fenomeni socio-sanitari (come l’emigrazione ospedaliera, il consumo di farmaci o la disponibilità di medici in rapporto alla popolazione) riferiti agli anni più recenti in base alle statistiche disponibili. I valori su base provinciale sono considerati positivi (il valore migliore è il più alto) o negativi (in testa il valore più basso) in base alla loro capacità di raccontare il benessere della popolazione o la qualità dei servizi sanitari. Così per ciascuna graduatoria sono stati attribuiti mille punti alla città con il valore migliore. Il punteggio scende, in funzione della distanza rispetto alla prima classificata, fino allo zero attribuito all’ultima posizione. In alcuni casi, come ad esempio per la provincia di Sud Sardegna istituita nel febbraio 2016, i dati storici sono stati elaborati in base alla popolazione residente.”